Forza elettromotrice e resistenza interna
Programmi: A-level RP6, IB B.5, 1re (source réelle), Sek II
Obiettivo¶
Determinare la forza elettromotrice e la resistenza interna di una pila in base a come la tensione ai capi del circuito esterno dipende dalla corrente.
Il montaggio¶
Una pila da 9 V (PP3); la sua resistenza interna è sconosciuta. Il carico è un reostato da 50 Ω (cursore al centro, 25 Ω), collegato tramite un interruttore (chiuso) e un amperometro. Il voltmetro è ai capi dell'intero circuito esterno: dall'ingresso dell'interruttore al cursore del reostato.
Procedimento¶
- Aprire l'interruttore e annotare la tensione senza corrente — questa è la f.e.m.
- Chiudere l'interruttore; spostando il cursore del reostato, rilevare 6–8 coppie «corrente–tensione».
- Tracciare il grafico \(U(I)\): l'intersezione con l'asse \(U\) dà la f.e.m., il valore assoluto della pendenza dà la resistenza interna.
- Trovare la posizione del cursore in cui la potenza nel circuito esterno, \(P = U \cdot I\), è massima.
Risultato atteso
Senza corrente — 9,00 V. A 25 Ω: circa 337 mA e 8,48 V. I punti stanno sulla retta \(U = E - I \cdot r\) con una pendenza di circa −1,55 Ω: 1,5 Ω all'interno della pila e 0,04 Ω dei due cavi tra la pila e il voltmetro. La potenza nel circuito esterno è massima quando la sua resistenza è uguale alla resistenza interna: circa 2,9 A e 4,5 V — metà della f.e.m., 13 W. All'estremità sinistra del reostato la corrente raggiunge 5 A — la pila non ha protezione, e la corrente è limitata solo dalla sua resistenza interna e dai cavi. Su un banco reale questo non va fatto: una pila da 9 V (PP3) è progettata per decine di milliampere, a correnti di qualche ampere si scalda e la sua tensione deriva, e l'avvolgimento del reostato si surriscalda. Le misure reali si fanno a correnti fino a 0,5 A, e la potenza massima si ricava dal grafico.
Domande¶
- Perché la tensione ai morsetti diminuisce quando la corrente aumenta?
- Come si può ricavare dal grafico la corrente di cortocircuito?
Risposte
- Una parte della f.e.m. serve a far passare la corrente attraverso la pila stessa: la sua resistenza interna prende una tensione \(I \cdot r\) che cresce con la corrente, e il circuito esterno riceve il resto, \(U = E - I \cdot r\). A 337 mA la perdita è di circa 0,337 A · 1,55 Ω ≈ 0,52 V, quindi il voltmetro indica 8,48 V invece di 9,00 V.
- Si prolunga la retta fino all'asse \(I\), dove \(U = 0\): l'intersezione è la corrente di cortocircuito \(I = E / r\) ≈ 9,00 V / 1,55 Ω ≈ 5,8 A, con \(r\) ricavata dalla pendenza. Sul banco la corrente si ferma a circa 5,2 A all'estremità sinistra del reostato: lo shunt dell'amperometro e i cavi mantengono circa 0,2 Ω nel circuito esterno, e il voltmetro indica ancora circa 1 V.