Il condensatore come accumulatore di energia
Programmi: AP2, A-level, Tle, Sek I/II
Obiettivo¶
Verificare che un condensatore carico immagazzini energia e possa alimentare una lampadina.
Il montaggio¶
Un generatore da 6 V, un interruttore (chiuso), un resistore da 10 Ω e un condensatore da 0,47 F in serie (una capacità come questa è un supercondensatore: un insieme di celle a bassa resistenza interna, con tensione nominale di 6 V o più); in parallelo al condensatore — una lampadina da 6 V / 0,5 W e un voltmetro. All'apertura dell'esperimento il condensatore è scarico e comincia a caricarsi.
Procedimento¶
- Attendere circa 20 s, finché la lettura del voltmetro smette di salire, e annotarla.
- Aprire l'interruttore e osservare la lampadina e il voltmetro.
- Calcolare l'energia immagazzinata \(W = C \cdot U^2 / 2\) dalla tensione del punto 1.
Risultato atteso
Dopo l'apertura dell'esperimento la lampadina si fa più luminosa man mano che il condensatore si carica; dopo 15–20 s la tensione ai suoi capi si stabilizza a circa 5,2 V — una parte della tensione cade sul resistore da 10 Ω. Dopo l'apertura dell'interruttore la lampadina non si spegne subito, ma si affievolisce gradualmente in circa mezzo minuto: è alimentata dal condensatore, e la tensione ai suoi capi diminuisce. L'energia immagazzinata è di circa 0,47 · 5,2² / 2 ≈ 6,3 J.
Domande¶
- Da dove viene l'energia quando l'interruttore è aperto?
- Come cambierà il tempo per cui la lampadina resta accesa se si usa un condensatore di capacità doppia?
Risposte
- Dal campo elettrico del condensatore carico. Mentre l'interruttore era chiuso, il generatore vi ha immagazzinato circa 6,3 J; dopo l'apertura dell'interruttore il condensatore si scarica attraverso la lampadina, e la sua tensione diminuisce man mano che questa energia si trasforma in calore e luce nel filamento.
- La lampadina resta accesa il doppio del tempo, circa un minuto. Alla stessa tensione di 5,2 V il condensatore immagazzina il doppio dell'energia, circa 12,7 J, e la lampadina assorbe la stessa corrente a ogni tensione, quindi la tensione scende due volte più lentamente; anche la carica del punto 1 richiede il doppio del tempo.